C'era una volta un presidente della più potente nazione del mondo che, nel suo nobile intento di renderla di nuovo grande, decise di regalare al popolo alcune perle di saggezza. L'ultima, una vera primizia, è che avrebbe scoperto la causa dell'autismo: il paracetamolo. Ebbene sì, quel farmaco che probabilmente hai nell'armadietto del bagno.
Ispirato da tale acume scientifico, ho deciso di seguire le sue orme e svelarvi un'altra sconcertante verità. Dopo anni di intense analisi (svolte principalmente tra l'ombrellone e il bagnasciuga), ho scoperto la vera causa dei divorzi. Rullo di tamburi... le ciabatte!
So cosa state pensando: "Ma è geniale!". I dati parlano chiaro: d'estate, quando le vendite di ciabatte raggiungono il picco, anche il numero di divorzi aumenta in modo sospetto. Coincidenze? Io non credo!
Correlazione non significa causalità: la supercazzola scientifica
Ora, prima di lanciare una campagna per mettere al bando le infradito e salvare i matrimoni, fermiamoci un attimo. Quello che abbiamo qui, sia nel caso delle ciabatte-divorzi che in quello del paracetamolo-autismo, è un classico errore logico che fa sorridere (o rabbrividire) chiunque abbia un minimo di familiarità con il metodo scientifico: confondere la correlazione con la causalità.
In parole povere: solo perché due cose accadono contemporaneamente, non significa che una causi l'altra.
Correlazione: È una relazione tra due variabili. Quando una cambia, cambia anche l'altra. Ad esempio, le vendite di gelati e gli attacchi di squali sono correlati. Aumentano entrambi nello stesso periodo.
Causalità: È quando il cambiamento in una variabile causa direttamente il cambiamento nell'altra. Per esempio, premere l'interruttore (causa) fa accendere la luce (effetto).
Nel nostro caso estivo, la vendita di ciabatte e i divorzi aumentano entrambi con il caldo e le vacanze. La vera causa nascosta (la "variabile confondente", direbbero i secchioni) è la stagione estiva! Più tempo libero, più stress da convivenza forzata, più caldo... e ovviamente, più ciabatte ai piedi. Ma non sono le ciabatte a firmare le carte del divorzio. Così come non sono i gelati a urlare "All'attacco!" agli squali.
E il paracetamolo?
Tornando alla perla presidenziale, l'idea che il paracetamolo causi l'autismo si basa su studi che hanno trovato una correlazione tra l'uso del farmaco in gravidanza e una maggiore incidenza di disturbi dello spettro autistico nei bambini. Tuttavia, la comunità scientifica, quella vera, ci va con i piedi di piombo. Le ragioni per cui una madre potrebbe aver bisogno di paracetamolo (febbre, infezioni, infiammazioni) potrebbero essere esse stesse fattori di rischio.
Come sottolineato da innumerevoli studi e da organizzazioni come l'Istituto Superiore di Sanità, non esiste ad oggi alcuna prova scientifica che stabilisca un legame di causa-effetto. Affermarlo con certezza non solo è scientificamente scorretto, ma è anche pericoloso, perché spinge le persone a prendere decisioni mediche basate su informazioni false.
Quindi, la prossima volta che sentite una rivelazione sconvolgente che sembra troppo semplice per essere vera, fate un respiro profondo e chiedetevi: stiamo parlando di ciabatte che causano divorzi o c'è sotto qualcos'altro? Nel dubbio, tenetevi le ciabatte e ascoltate gli scienziati, non i tuttologi.
E mi raccomando, non fatevi ingannare: anche il consumo di film di Nicolas Cage è correlato al numero di persone che annegano in piscina. Ma questa è un'altra storia. Forse.
