ENRICO GUIDI
Pensiero · Enrico Guidi

Pensavamo che la tassazione italiana fosse il male?

C'è chi ha fatto molto, molto peggio. E quella cosa si chiama Box 3 – Wet werkelijk rendement, ed è appena stata approvata dalla Camera bassa del Parlamento o

12/03/2026
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Pensavamo che la tassazione italiana fosse il male?

C'è chi ha fatto molto, molto peggio. E quella cosa si chiama Box 3 – Wet werkelijk rendement, ed è appena stata approvata dalla Camera bassa del Parlamento olandese il 12 febbraio 2026.


Cos'è e perché è storicamente senza precedenti

L'Olanda ha approvato una riforma che tassa i residenti fiscali al 36% su tutti i rendimenti reali di risparmi e investimenti — interessi, dividendi, plusvalenze realizzate, ma anche plusvalenze non realizzate — a partire dal 1° gennaio 2028. IMI Daily

Traducilo in italiano semplice: se il tuo portafoglio cresce del 10% in un anno e non vendi nulla, devi comunque pagare le tasse su quella crescita. Non a fine anno fiscale quando incassi. Non quando vendi. Ogni anno. Su carta.

Nessun altro paese al mondo implementa una politica simile. Contextual Solutions Non gli Stati Uniti. Non la Germania. Non la Francia. Non la Norvegia. Nessuno. L'Olanda sta facendo un esperimento fiscale globalmente unico — e lo sta facendo sui risparmi della classe media.


Come ci si è arrivati: una storia di codardia politica

Bisogna capire il contesto. Il vecchio sistema Box 3 olandese tassava un rendimento fittizio del 4% fisso. La Corte Suprema olandese lo ha demolito nel dicembre 2021 dichiarandolo incostituzionale — violava i diritti di proprietà della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.

Con quel sistema, le casse dello Stato incassavano circa 2,3 miliardi di euro all'anno. Senza un'alternativa, si è creato un buco enorme nel bilancio. IMI Daily

I politici avevano due strade:

Opzione A — Costruire un sistema che tassa i guadagni quando li realizzi davvero, come fa tutto il resto del mondo civile.

Opzione B — La scorciatoia: tassare i guadagni anche quando esistono solo su carta.

Il governo stesso ha ammesso di preferire tassare i rendimenti solo quando vengono incassati, ma ha dichiarato che non era fattibile entro il 2028. E non poteva permettersi ulteriori ritardi. NL Times

Tradotto: hanno scelto il sistema peggiore perché avevano bisogno di soldi subito. Non è una scelta di principio. È una scelta di cassa.


I numeri che dovrebbero farti saltare sulla sedia

L'esenzione annua è di €1.800 per contribuente. Sopra quella soglia: 36% secco su tutto. Deloitte

Facciamo un esempio concreto. Hai €50.000 investiti il 1° gennaio 2028. A fine anno il tuo portafoglio vale €100.000. Sei sposato, quindi l'esenzione raddoppia a €3.600. Base imponibile: €46.400. Tassa dovuta: oltre €16.700.

Fin qui sembra già brutale. Ma il dettaglio che trasforma questa storia da ingiusta a grottesca è il seguente: la tassa è calcolata sul valore di fine anno precedente. Se a maggio il mercato crolla e il tuo portafoglio vale €60.000, la tassa non si sposta. Devi comunque pagare €16.700 su un guadagno che nel frattempo è evaporato. Per farlo, devi vendere parte del portafoglio. Sei partito con €50.000, non hai sbagliato nulla, non hai venduto per scelta — e ti ritrovi con meno di quello che avevi all'inizio.

E per Bitcoin?

Per chi detiene crypto o azioni quotate, la tassa è calcolata sul valore mark-to-market tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. NTL

Nel 2024, Bitcoin è salito del 135% in euro. Su €100.000 in BTC: guadagno latente di €135.000, tassa dovuta al 36% = €48.600. Con il vecchio sistema Box 3 (prima della sentenza), la stessa posizione avrebbe pagato €878.

Stiamo parlando di passare da €878 a €48.600 sullo stesso asset nello stesso anno. E ricorda: non hai venduto nulla.

La conseguenza logica è devastante: se ogni anno devi vendere una parte del tuo Bitcoin per pagare la tassa sulla rivalutazione, anno dopo anno arrivi a zero. Non è una tassa sul guadagno. È una tassa che mangia l'asset.


Il capolavoro di ingiustizia: chi è esente e chi no

Qui la legge smette di essere solo stupida e diventa apertamente classista.

Esenti dall'imposta sulle plusvalenze non realizzate:

• Immobili

• Quote in startup qualificanti

• Barche di lusso

• Auto d'epoca

• Opere d'arte

Non esenti — tassati ogni anno sui guadagni cartacei:

• ETF del risparmiatore medio

• Azioni quotate

• Obbligazioni

• Crypto

I fondatori con almeno il 5% di partecipazione in un'azienda ricadono nel Box 2 e non sono toccati dalla nuova norma. Contextual Solutions Il piccolo risparmiatore che ha il suo conto di investimento con qualche ETF? Lui sì, paga ogni anno.

La tassa pensata per colpire i ricchi colpisce i piccoli. I ricchi si sono già organizzati.

E come si organizzano? Trasferendo tutto in strutture societarie BV, che ricadono nel Box 2 e vengono tassate solo alla realizzazione — con possibilità di compensare le perdite anche all'indietro e di differire la tassazione per tutta la vita. Archipel Tax Advice Chi ha un buon commercialista sfugge alla legge legalmente. Chi non ce l'ha, la subisce per intero.


Il rischio che nessuno sta comunicando agli investitori italiani: il Liquidation Contagion

Questo è il punto che dovrebbe preoccupare anche chi non è residente in Olanda.

Immagina un titolo azionario ampiamente detenuto dagli olandesi. Ogni anno, migliaia di investitori olandesi sono costretti a vendere parte di quel titolo per pagare la tassa sui guadagni latenti. Questa vendita forzata crea pressione ribassista. Il prezzo scende. Chi vende dopo ricava meno, ma la tassa è fissa (calcolata a inizio anno). Chi vende per ultimo potrebbe trovarsi a pagare più di quanto incassa.

Qual è il titolo più detenuto dai cittadini olandesi? ASML — l'unica azienda al mondo che produce le macchine per la litografia dei semiconduttori avanzati. È dentro quasi ogni ETF globale, ogni fondo pensione, ogni portafoglio istituzionale del pianeta.

Una liquidazione forzata strutturale su ASML non è un problema olandese. È un problema di chiunque abbia un ETF MSCI World in portafoglio.


Cosa ci dice questo sul futuro fiscale europeo

In un contesto dove l'Europa spinge verso l'armonizzazione fiscale e lo scambio automatico di dati sugli asset finanziari e crypto attraverso il DAC 8, il rischio di contagio normativo è reale. IMI Daily

L'Olanda sta andando in direzione opposta rispetto a UK, Francia, Germania e Italia, che hanno tutti ridotto le barriere agli investimenti di capitale. Contextual Solutions Ma un precedente è un precedente. Se questa legge sopravvive al Senato olandese e regge al test giuridico, altri governi a corto di gettito potrebbero guardarla e pensare: si può fare.