Facciamo un po’ di ordine, per favore. Se domani mattina un computer quantistico rompesse la crittografia attuale, Bitcoin sarebbe l'ultimo dei vostri problemi. Prima di arrivare alla blockchain, quel computer avrebbe già:
Svuotato i vostri conti bancari (protetti da sistemi vecchi di decenni).
Fatto crollare la sicurezza nazionale e i certificati web globali.
Distrutto l'intero sistema fiduciario digitale.
Ma tranquilli: mentre il mondo brucia, Bitcoin farebbe un semplice Soft Fork aggiornando l'algoritmo. Le banche, invece? Stanno ancora cercando di capire come aggiornare i server in COBOL degli anni '90.
Tuttavia, il vero capolavoro comico è un altro. Per anni ci hanno ripetuto: "Bitcoin è uno schema Ponzi! È una truffa!" Detto, per inciso, da chi gestisce l'INPS, che paga le pensioni di oggi con i soldi dei lavoratori di oggi (la definizione letterale di schema Ponzi, ma legale).
E ora la magia finale. Lo Stato italiano guarda questo "schema Ponzi", questa "moneta magica che non vale nulla", e cosa decide? Di tassarla più di qualsiasi altro asset finanziario.
Quindi fatemi capire: è una truffa pericolosa... ma volete quasi la metà del bottino? O è "denaro finto", oppure l'odore dei soldi veri vi piace parecchio.
Decidetevi, perché la figura dei pagliacci inizia a starvi stretta.
